Mutui prima casa
D.L. n. 185/2008 convertito dalla legge 2/2009
Il decreto legislativo n. 185/2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 2/2009, consente al mutuatario di verificare se i tassi applicati al mutuo a tasso variabile possano usufruire di agevolazioni per la riduzione dell’importo delle rate. In particolare il decreto prevede che l'importo delle rate a carico del mutuatario, da corrispondere nel 2009, sarà calcolato con riferimento al maggiore tra il 4%, senza spread, spese varie od altro tipo di maggiorazione, ed il tasso contrattuale stimato alla data di sottoscrizione del mutuo stesso.
In particolare il mutuo deve rispettare le seguenti condizioni:
- il mutuatario deve essere una persona fisica;
- il mutuo deve essere a tasso variabile;
- il mutuo deve essere stato contratto per l'acquisto, la costruzione, la ristrutturazione della prima casa fatta eccezione per quelle censite con categoria A1, A8 e A9;
- il mutuo deve essere stato contratto entro il 31 ottobre 2008.
L'interpretazione letterale della norma induce a ritenere che vi rientrino sia i mutui a tasso variabile sin dall'origine, sia quelli a tasso misto purchè, nel 2009, la rata a carico del mutuatario sia variabile; se la rata diventa variabile nel corso del 2009 il mutuatario potrà accedere al beneficio a partire da tale momento.
Per ottenere la revisione delle rate é necessario presentare alla filiale di competenza il MODULO DI AUTOCERTIFICAZIONE.
Per maggiori informazioni é possibile consultare il sito www.ABI.it