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25/11/2008
"La scelta di essere differenti"
Teatro Agorà - Cernusco sul Naviglio - Convegno Credicoop del 22 novembre 2008
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Quando il Presidente del Credicoop, Giuseppe Milan, apre i lavori del convegno almeno 300, tra Soci e Clienti, affollano la sala del teatro Agorà. Dopo la conferenza stampa del 24 ottobre si era percepito come Credicoop ed il movimento Cooperativo in generale, in un momento di particolari tensioni nel sistema creditizio, stessero navigando contro tendenza. I Soci ed i Clienti, che alle ore 10.00 di sabato 22 novembre gremiscono la sala del teatro, sono la prova di quanto interesse e quali aspettative gravitino attorno alla rinata Banca del nostro territorio.
Il Presidente Milan prende spunto da un assioma entrato recentemente nel linguaggio corrente poiché ora si discute di “etica della finanza” e si corre alla riscoperta dei valori che la globalizzazione ha adombrato. Credicoop è in una situazione di buona salute perché non ha fatto “pasticci finanziari” , non è corsa dietro ad apparenti e facili guadagni, è sempre rimasta ben salda, a protezione della clientela ed il risultato è tangibile, sotto gli occhi di tutti: si è incrementata la massa amministrata, sono cresciuti gli impieghi, è aumentato il numero dei Soci, indice di fiducia in questa cooperativa.
Il Presidente Milan conclude indicando tre segnali positivi che fanno ben sperare per il futuro: il giudizio positivo che Banca d’Italia ha espresso dopo la visita ispettiva del corrente anno, l’ingresso, a pieno titolo, nel comitato ristretto della Federazione Lombarda che a sua volta partecipa al pool di banche per l’Expo 2015 e si conclude con l’ottenimento della certificazione da parte del Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti.

Dopo l’intervento del presidente Milan la parola passa la professor Mauro Magatti, Preside della facoltà di sociologia dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, il quale sviluppa il tema della “differenza” che si posa su quattro pilastri fondamentali: fede, fiducia, affidabilità, fidelizzazione.
La scelta di essere differenti del Credito Cooperativo è la volontà di andare avanti attraverso le proprie capacità, la volontà, il discernimento.

Il Convegno è chiuso dall’avvocato Alessandro Azzi, Presidente di Federcasse che interviene sul ruolo importante che la finanza svolge nell’ambito delle banche cooperative. La finanza deve servire per produrre sviluppo, deve creare valore aggiunto, fine a se stessa non solo è inutile, ma può anche diventare dannosa. Fino a poco tempo fa si affermava che solo le banche di grandi dimensioni sarebbero rimaste in vita, mentre le cosiddette piccole erano destinate a sparire. Il tempo ha dimostrato che un utilizzo sconsiderato della finanza ha creato e sta creando grossi problemi ad istituti blasonati, le piccole, al contrario restando radicate al territorio sono state rivalutate.
Si percepisce un certo ritorno della gente dai grandi istituti verso le BCC, verso un parlare più franco e intelligibile. Non si tratta di un fenomeno sporadico ma al ritorno verso un modello differente per scelta.
Una differenza che si concretizza non solo in termini di valori economici ma anche sociali, che si basa sul localismo e sulla fiducia che deriva dal contatto diretto che contraddistingue il rapporto tra le BCC ed il territorio.