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25/09/2008
Bond argentini
Il Presidente argentino Cristina Kirchner ha annunciato che il Governo del paese sudamericano invierà al Parlamento una proposta per riformare la legge che impedisce all’esecutivo di riaprire l’offerta di concambio per gli obbligazionisti in possesso di bond in default. Tale legge approvata nel 2005 enuncia: “lo Stato non può riaprire il concambio”.
La legge argentina prevede inoltre che, nel caso venga fatta una nuova offerta, chi vi aderirà dovrà accettare un taglio non inferiore a quello stabilito nella prima offerta, ossia circa il 65% del valore dei bond. La proposta di Cristina Kirchner è di un bond Discount con scadenza 2033 e con taglio del 66% del valore nominale del debito detenuto. La risposta della Task Force Argentina (organismo designato dall’ABI per la tutela dei risparmiatori italiani che non hanno aderito all’offerta del 2005) è stata negativa per i piccoli obbligazionisti che a suo tempo hanno finanziato l’Argentina pagando 100 ciò che oggi, a 7 anni dal default, verrebbe ristrutturato a 34 con scadenze oltre i 25 anni. Il Presidente della Tfa dichiara di voler proseguire con il ricorso arbitrale internazionale per il recupero integrale del capitale e degli interessi.

Da Il Sole 24 Ore del 24 Settembre 2008 pag. 6