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22/09/2008
Fondo di Garanzia Istituzionale del Credito Cooperativo
Credicoop in data 17 settembre 2008 ha aderito al Fondo di Garanzia Istituzionale...
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Nello scorso mese di luglio è stato sottoscritto dalla nostra Federazione Lombarda e da tutte le altre Federazioni regionali l’Atto Costitutivo del Fondo di Garanzia Istituzionale del Credito Cooperativo.

Il Fondo si propone di tutelare la clientela delle Banche di Credito Cooperativo salvaguardandone, in via diretta, la liquidità e la solvibilità attraverso azioni correttive e interventi di sostegno e di prevenzione delle crisi, nel rispetto di un principio generale di stabilità delle Banche Cooperative e della funzione di vigilanza propria della Banca d’Italia.

L’obiettivo è la tutela “globale” dei clienti delle Bcc, in relazione a tutti i crediti che questi vantano nei confronti della propria banca. Tutela aggiuntiva a quella obbligatoria che la legge impone a tutte le banche, che limita la salvaguardia dei depositanti alla somma di 103 mila euro.

Il Fgi si avvarrà di risorse liquide e di impegni “a chiamata” con una dotazione iniziale di 40 milioni di euro e, nell’ambito delle funzioni di prevenzione della crisi, seguirà l’andamento gestionale delle banche consorziate, avvalendosi di strumenti di monitoraggio dedicati e potrà definire una serie di azioni che vanno da interventi preliminari, con l’obbiettivo di rimuovere gli elementi “potenzialmente pregiudizievoli” per la stabilità finanziaria della banca, fino alla definizione di un vero e proprio piano di risanamento, con la determinazione delle risorse necessarie.

Il fondo rappresenta la più alta e più coerente, anche in senso mutualistico, forma di integrazione tra banche locali autonome, in linea con le indicazioni della normativa europea che prevede la nascita di forme di garanzie a beneficio dei risparmiatori e del mercato.
Per concludere, a conferma della validità di quanto sopra enunciato, riportiamo quanto affermato da Alessandro Azzi, Presidente della Federazione Lombarda nonché di Federcasse e Vice Presidente ABI:
La costituzione del Fondo conferma la modernità e l’efficienza di un sistema bancario che è stato sempre capace di darsi regole proprie, di autonormarsi individuando, nello specifico, un importante punto di sintesi tra le esigenze di tutela della clientela bancaria, sempre più avvertite, con quelle del mercato e nel rispetto di una identità forte da far conoscere e riconoscere”.